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Materiali utilizzati nei vassoi per blister personalizzati

2026-03-14 16:09:28
Materiali utilizzati nei vassoi per blister personalizzati

Pellicole termoplastiche per la termoformatura personalizzata di vassoi blister

PVC: trasparenza economica, con crescenti preoccupazioni normative

Il PVC rimane ancora una scelta primaria per la termoformatura perché è meno costoso rispetto ad altre opzioni e offre inoltre una buona trasparenza, consentendo ai clienti di vedere il prodotto pur mantenendolo protetto. Tuttavia, vi è un crescente controllo su alcuni additivi, noti come plastificanti, in particolare quelli a base di ftalati. L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), ad esempio, ha imposto restrizioni sull’uso del DEHP negli imballaggi medici a partire dal 2021. Per questo motivo, la maggior parte delle aziende ha iniziato a riservare l’impiego del PVC ai beni di consumo, piuttosto che ai prodotti medici, soggetti a una regolamentazione più stringente. Grazie alla flessibilità del PVC, i produttori possono realizzare vassoi altamente dettagliati, anche a velocità elevate superiori a 30 cicli al minuto. Nel 2022 PharmaTech ha riferito che il 38% di tutti gli strip blister per compresse utilizzava PVC. Tuttavia, molte aziende farmaceutiche stanno ora cercando materiali alternativi per conformarsi a politiche più sostenibili e in considerazione dei recenti cambiamenti normativi riguardanti l’uso di determinate sostanze chimiche.

Rigidità, chiarezza e riciclabilità: i vantaggi di PET e PETG nell’imballaggio in blister personalizzato

PET e PETG offrono ottime soluzioni per l’imballaggio in blister personalizzato. Si tratta di materiali resistenti ai danni e dotati di un’eccellente trasparenza, utile per il branding, nonché resistenti agli agenti chimici. Spesso, l’imballaggio in blister personalizzato deve proteggere strumenti medici delicati. Il PETG rappresenta una scelta ideale, poiché la sua resistenza ai danni è tre volte superiore a quella del PET standard. Entrambi i materiali sono accettati nei sistemi di riciclo e, come riportato dall’EPA nel 2023, il tasso di riciclo del PET è pari al circa 29%. Inoltre, entrambi i materiali si prestano bene alla produzione industriale, poiché mantengono la loro memoria termica nell’intervallo di temperatura compreso tra 90 e 110 gradi Celsius. Sempre più aziende del settore elettronico stanno inoltre adottando il PETG, in quanto consente la dissipazione delle cariche elettrostatiche, caratteristica fondamentale per la protezione di componenti elettronici delicati durante il trasporto e le operazioni sulla linea di assemblaggio.

Miglioramento delle proprietà barriera mediante rivestimenti in PVDC e PCTFE su vassoi per blister personalizzati ad alta sensibilità

Rispetto ad altri film, il PVDC riduce la trasmissione del vapore acqueo di circa il 98%, motivo per cui i prodotti mantengono la freschezza più a lungo sugli scaffali dei punti vendita. La PCTFE (Aclar®), invece, presenta una permeabilità all’umidità estremamente bassa e consente la stabilità di prodotti farmaceutici sensibili per un periodo fino a 5 anni prima della data di scadenza. I rivestimenti applicati su entrambi i film devono essere trattati con cura, durante il processo di termoformatura, a temperature comprese tra 120 e 140 gradi Celsius, per evitare danneggiamenti. I recenti progressi hanno portato alla produzione di laminati in PCTFE spessi soltanto 25 micron. Tali materiali sono economici e soddisfano tutti i requisiti della prova USP <671> per i materiali utilizzati nella fabbricazione di contenitori per farmaci parenterali.

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Vassoi per blister personalizzati con durata prolungata e sistemi metallici ad alta barriera

Laminato in foglio di alluminio: campione assoluto nella barriera contro umidità e ossigeno

Per quanto riguarda i laminati in foglio di alluminio, essi garantiscono un’eccezionale stabilità della durata a scaffale per vassoi blister personalizzati. Questi materiali, grazie allo strato metallico, sono non porosi e offrono una barriera estrema contro l’umidità (con trasmissione di vapore quasi trascurabile) e una barriera superiore al 99% contro l’ossigeno, rendendoli indispensabili per farmaci sensibili all’umidità e per diagnosi delicate. Inoltre, lo strato metallico offre anche una protezione completa dalla luce, elemento fondamentale per i materiali fotosensibili. Tuttavia, vi sono alcune considerazioni da tenere in conto nella progettazione di soluzioni imballaggio che prevedono l’utilizzo di alluminio: tra queste, la potenziale elevata opacità e l’interferenza con i sistemi di rilevamento dei metalli impiegati nelle linee automatiche di confezionamento.

Foglio a Formatura a Freddo (CFF): Un approccio multistrato alle esigenze di stabilità estrema

La lamiera in foglio a freddo (CFF) offre un'integrità strutturale e una protezione barriera senza pari. Questo è il motivo per cui risulta ideale per applicazioni più complesse di blister e vassoi. A differenza della maggior parte degli altri film termoformati, che diventano più sottili e meno resistenti con estrusioni profonde, la CFF mantiene uno spessore uniforme su tutta la superficie del componente e garantisce una buona tenuta anche con geometrie complesse. La CFF è costituita da un laminato in cui uno strato di foglia di alluminio è inserito tra strati di poliammide e PVC. Questa struttura presenta un’elevata resistenza alle perforazioni, rendendo la CFF una scelta eccellente per la protezione di strumenti chirurgici affilati e di altri delicati dispositivi medici durante il trasporto. In prove di laboratorio condotte su campioni invecchiati, la CFF ha dimostrato un tasso di trasmissione dell’ossigeno (OTR) inferiore a 0,5 cm³/m²/giorno. Queste prestazioni superano i requisiti barriera del settore farmaceutico di tre volte e soddisfano in modo costante i requisiti della norma ISO 15378 per gli imballaggi sterili.

Linee guida fondamentali nella scelta dei materiali chiave per la funzionalità delle vaschette blister personalizzate

Analisi delle barriere: test di trasmissione dell’ossigeno (OTR), di trasmissione del vapore acqueo (WVTR) e di stabilità in scenari pratici

In termini di sequenza delle operazioni, la misurazione analitica delle barriere richieste precede la selezione del materiale appropriato ed è determinata da parametri misurabili. Il primo parametro in questo caso è la velocità di trasmissione dell’ossigeno (OTR), che determina la probabilità di deterioramento di un prodotto a causa dell’esposizione all’ossigeno. Questa misurazione è espressa in centimetri cubi per metro quadrato al giorno. Il secondo parametro è la velocità di trasmissione del vapore acqueo (WVTR), che dipende dall’efficacia con cui un materiale barriera trattiene l’umidità ed è espressa in grammi per metro quadrato al giorno. Nell’imballaggio in blister, i produttori di farmaci mirano generalmente a valori di OTR inferiori a 1 cm³/m²/giorno e a valori di WVTR inferiori a 0,1 g/m²/giorno. In laboratorio possiamo eseguire una prova, ma non riusciamo a simulare i processi naturali reali con la stessa accuratezza con cui possiamo testare le condizioni e le variazioni di temperatura e umidità in laboratorio. Nel settore dell’imballaggio è stato dimostrato che gli imballaggi ottimizzati e conformi agli standard di barriera presentano un tasso di successo quasi del 23% superiore nei test di invecchiamento accelerato. Una volta ottimizzati i materiali ed eseguita la validazione secondo la norma ISO 15378, le caratteristiche del prodotto vengono mantenute nel tempo e tutti i materiali sono preparati e ottimizzati per l’approvazione regolatoria, ove richiesta.

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Domande frequenti

Quali materiali vengono utilizzati per le vaschette termoformate in blister?

I materiali utilizzati includono tipicamente PVC, PET, PETG, PVDC, PCTFE, laminati in foglio di alluminio e foglio per termoformatura a freddo (CFF).

Cos’sono OTR e WVTR e perché sono importanti?

L’OTR e il WVTR sono indicatori della permeabilità dei materiali, in particolare della loro capacità di lasciar passare ossigeno e umidità, un aspetto fondamentale per proteggere il contenuto degli imballaggi in blister.

Perché il PETG viene utilizzato per l’imballaggio di prodotti elettronici?

Il PETG viene utilizzato perché possiede la capacità di dissipare le cariche elettrostatiche, un fattore importante nell’imballaggio di prodotti elettronici.